Si discuterà di diritti umani, di sicurezza alimentare e di come intervenire per una gestione sostenibile delle risorse naturali lunedì 22 giugno 2026 alle ore 16.30 nella Sala del Mandato dell’ Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli in occasione dell’incontro Acqua e cibo. Diritti al cuore della pace. Il titolo è dato dal volume curato da Antonio Silvio Calò e Maria Laura Picchio Forlati e pubblicato dalla Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace. Integrando diritto internazionale ed europeo, studi sui diritti umani, politiche ambientali e pratiche di cooperazione allo sviluppo, il libro mostra come l’acqua e il cibo siano diritti fondamentali, beni comuni e presupposti imprescindibili per la pace, lo sviluppo sostenibile e la stabilità delle società.
L’incontro del 22 giugno si aprirà con i saluti di Giovanni Cacace primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini; Alfonso Pecoraro Scanio presidente Fondazione Univerde e già ministro dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; Maria Laura Picchio Forlati presidente onorario della Fondazione Venezia per la ricerca della pace; Simona Pinton segretaria generale della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace.
Seguiranno gli interventi di Philippe Pypaert presidente di WAMUNET – Global Network Of Water Museums UNESCO- IHP, Lauso Zagato dell’ Università Ca’ Foscari Venezia e Direttore Onorario del CESTUDIR-Centro Studi sui Diritti Umani; Germana Carobene professore ordinario di Diritto Interculturale nell’ Università degli Studi di Napoli “Federico II”; Marianna Pace dell’ Università di Napoli “L’Orientale”.
Le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Cataldi ordinario di Diritto Internazionale nell’ Università di Napoli “L’Orientale”.
Modererà l’incontro Vincenzo Esposito caporedattore del Corriere del Mezzogiorno/Corriere della Sera.
«L’ Arciconfraternita dei Pellegrini di Napoli – spiega il primicerio Giovanni Cacace – prosegue nel suo impegno per i diritti umani e la pace, all’indomani del premio Pellegrini di pace e del concerto per la pace nel teatro di San Carlo. Questo incontro è particolarmente significativo perché ha l’obiettivo di sollecitare un impegno istituzionale e condiviso per garantire un accesso equo all’acqua e al cibo, quanto mai necessario in un momento in cui i conflitti armati nel mondo limitano ancora di più l’accesso alle risorse naturali. La pace passa necessariamente attraverso la riduzione delle disuguaglianze».
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